PACHINO E DINTORNI
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La storia dell'attuale Pachino ha inizio quando nel 1734 gli Starrabba di Piazza Armerina, proprietari dei feudi Scibini e Bimmisca e come tali aventi il titolo di baroni oltre a quello di principi di Giardinelli, decisero di risiedere sul territorio per meglio curare i loro interessi ed al fine di acquisire pure il titolo di conte. A tal fine i fratelli Gaetano e Vincenzo Starrabba chiesero a Carlo III di Borbone prima (1758) ed a Ferdinando I (1760) poi l'autorizzazione a fondare una città, decreto che fu emesso a Napoli in data 21/7/1760 e che fu reso esecutivo in data 1/12/1760.
Pur
essendo una città relativamente giovane, essa ha dimostrato per
merito dei suoi fattivi abitanti, in origine provenienti in gran
parte dalla vicina Malta e successivamente dai Comuni viciniori come
Modica, Scicli, Rosolini, Ispica e per quanto riguarda Marzamemi da
Avola, Augusta e Siracusa, di avere saputo raggiungere in breve
tempo livelli economici e culturali di rilievo. Infatti, attualmente
in agricoltura, in maggior parte in serre ma anche a pieno campo, il
ciliegino denominato "Pachino" (protetto dal marchio IGP), il
pomodoro costoluto ed il melone cantalupo ( di due tipi : retinato e
liscio) dominano i mercati mondiali del settore oltre che per il
gusto dolcissimo anche per le elevatissime proprietà organolettiche
in essi contenuti. Aspetti fisici Posto a 65 metri sul livello del mare, nella parte Sud Orientale della Provincia di Siracusa, a cavallo del Mare Mediterraneo e dell'Ionio, ha un clima dolcissimo dall'Autunno alla Primavera, un cielo sempre terso nel corso dell'intero anno ( una indagine della U.E. del 2001 l'ha definito la città più assolata e con meno nuvole e con il cielo più limpido e terso dell'intera Comunità Europea) ed un clima caldo in Estate che accoppiato alle favolose spiagge del suo territorio (8 Km) quali Morghella, Concerie, Granelli, Ciappa, Scarpitta, Punto Rio. ecc., e ad un mare limpidissimo e pescoso, fanno di Pachino un centro turistico molto apprezzato con un flusso di forestieri e turisti che va di anno in anno sempre aumentando.
Altra località molto frequentata sia dai locali che dai forestieri è
la borgata di Marzamemi sia anch'essa per le spiagge sabbiose che
per il pesce fresco pescato da una flotta peschereccia tuttora molto
consistente. Marzamemi fu edificata dagli Arabi, di cui rimangono
ben conservate le "Casuzze arabe" e relativo cortile costruiti oltre
1000 anni fa mentre l'attuale Marzamemi risale ufficialmente al 1752
quando furono edificati dal Principe di Villadorata il Palazzo, la
Loggia, la nuova Tonnara e la Cappella, opere queste che meritano di
essere visitate. |
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